blog di Antonio De Napoli

la fissazione del posto fisso

In nel mondo on 26 febbraio 2012 at 16:20

“Sia chiaro che i giovani, i ventenni che incontriamo dentro e fuori le aule universitarie, nemmeno ci pensano al posto fisso. Nessuno pretende di riavvolgere la bobina degli ultimi quarant’anni. Ma è altrettanto evidente che a loro non si può chiedere tutto, senza nessuna tutela in cambio. Non è tollerabile che 1 su 3 sia senza impiego, che aumenti sistematicamente la quota di chi non lavora né studia e di chi, pur avendo un’occupazione, è a tutti gli effetti “povero”. Di chi volteggia a mo’ di surfista tra un tirocinio e l’altro (gratis) pur di riempire il curriculum e di chi è addestrato a farsi di nebbia, nel caso in cui passino gli ispettori sul lavoro. Una condizione inaccettabile e sciagurata. Con un silenzio della rappresentanza (forse che i ventenni sono iscritti a uno qualunque dei sindacati che partecipano alle trattative col governo?) che è forse il rumore più assordante del nostro malconcio sistema democratico. Se l’attuale tavolo di negoziazione non diventa un discorso appassionato sull’occupazione giovanile, avremo forse perso l’ultima delle occasioni per risalire la china.” (Elisabetta Gualmini – Il Sole 24 Ore, 7 febbraio 2012)

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