blog di Antonio De Napoli

Archive for the ‘nel mondo’ Category

Pasqua 2017

In nel mondo, non del mondo on 18 aprile 2017 at 15:07

Riprendo a scrivere su questo “blog” (ci vuole coraggio a chiamarlo blog, io ne ho!)  un pensiero che non mi abbandona da domenica mattina. Credo che la Pasqua riporti l’uomo su alcune domande niente male. O meglio: a me, questa Pasqua, ha riportato a tormentarmi su queste domande. Siamo pronti a morire per un’altro, che magari non conosciamo? Siamo pronti a perdonare anche chi ci ha tradito? Siamo pronti ad amare, a ricominciare, anche se attorno a noi c’è la disperazione e la delusione?

E come dice un amico: non c’è Croce, senza Resurrezione.

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#iovoto

In blog, nel mondo on 24 febbraio 2013 at 11:49

Io voto. Convinto che il voto è una arma fondamentale. E sono pronto a raggiungere a casa chi non lo fa per convincerlo che il parlamento è lo specchio del Paese.

Venerdì sera sono stato a cena dai genitori della mia ragazza. Succulento pollo al miele e limone, riso, purè di patate, insalata. E anche una ottima torta fragoline e crema mascarpone. Bella serata, come sempre abbiamo parlato di tutto, Colombia, lavoro, politica, vita quotidiana, personaggi comici e straordinari. Sullo sfondo avevamo qualche immagine di Piazza San Giovanni. Da appassionato di storie, strade e comportamenti umani, ho fatto più di un pensiero su quella piazza: non nego che se non avesse piovuto sarei andato ad osservare, a capire cosa spinge realmente a votare Grillo.

Però (chiedo scusa a Claudia e Gianluca) venerdì sera avrei voluto essere altrove. All’angolo di una strada con un volantino; ad aspettare “la punta” con i miei amici per andare insieme alla chiusura di una campagna elettorale; avrei voluto spellarmi le mani per gli ultimi discorsi prima del silenzio, abbracciarmi con lo sconosciuto accanto a me “dai alla grande”.  Avrei voluto chiamare orgogliosamente e compulsivamente la mia rubrica e dirgli “Stavolta fai così, è importante, è questa la strada”. O sentire mia nonna e tutto il parentado “Non fate cazzate, votate così, la croce va lì, occhio al colore della scheda”.

Avrei voluto. Pazienza.

Voterò e aspetto tempi migliori.

Non è un post triste. Scoppio di voglia di vivere e di cambiare il mio Paese. Ma soprattutto vorrei far capire a chi mi sta vicino che la Politica è una cosa bella. Una delle cose più belle che c’è. E l’Uomo è naturalmente attratto dal Bello.

PS con queste mie righe la rete si arricchisce dell’ennesimo post sul voto sull’ennesimo (sfigato) blog alimentato una volta ogni dimissioni di papa. Ma sentivo un disperato bisogno di scriverlo.

#appoggiamolapoggiani

In nel mondo on 3 giugno 2012 at 21:59

Questo il testo della mail che è partita da pochi minuti ai 26 parlamentari a cui scrivo abitualmente.

Saranno 26 voti per Alessandra?


Cari deputati, cari senatori,

Vi scrivo in merito alle imminenti nomine all’AGCOM, su cui sarete chiamati a votare il prossimo 6 giugno.
Vorrei sottoporvi due questioni, sempre più urgenti: una riflessione sulle attuali procedure profondamente ancorate 
ad un mondo politico che non riesce a uscire fuori da logiche oligarchiche e che non sa immaginare selezioni aperte, basate su bandi pubblici e criteri trasparenti; la seconda più specifica sull’AGCOM, che di nuovo rischia di avere un Consiglio che trascura questioni chiave come la “competenza digitale”, l’indipendenza politica e la visione del futuro.

Un settore così strategico e in costante rinnovamento tecnologico come quello delle Comunicazioni, non possa essere governato esclusivamente da “immigrati”  e da persone lontane, per cultura ed età,  dall’economia digitale e dei suoi contenuti.

I commissari AGCOM rimangono in carica 7 anni. È pensabile che degli ultrasessantenni di oggi, sappiano interpretare al meglio nel prossimo settennio,  lo scenario in rapidissima evoluzione del mondo della comunicazione, delle nuove tecnologie e dei loro impatti ?

Non credo. E, semplicemente, vi chiedo di dare il Vostro piccolo grande contributo affinché questo Paese inizi a cambiare passo, anche da queste cose.

Abbiamo provato a immaginare una candidata, e l’abbiamo trovata.
Si chiama Alessandra Poggiani, insegna Marketing e Economia Digitale a Roma e a Londra, non ha ancora 41 anni, conosce i temi europei e lavora 16 ore al giorno. È “anche” donna. 
Certo, è una outsider. Ma non è forse ora di fare il passo necessario a garantire la trasparenza degli atti e delle decisioni e la costruzione di un ecosistema in Italia per moltiplicare le occasioni di sviluppo e di ragionare sul bene pubblico e sulla modernizzazione del Paese?
E non sarebbe giunto il momento di avere lungimiranza nelle decisioni prese, con un occhio al futuro e non al passato e, perché no, di avvicinarsi all’Europa ?

Dare la Vostra preferenza a persone come Alessandra Poggiani significa segnare un cambio di passo decisivo sul metodo e sui contenuti. 

Vi chiedo di dedicare 5 minuti del Vostro tempo all’articolo che Alessandra ha scritto sul sito di Riccardo Luna

http://www.chefuturo.it/2012/05/qualcuno-sa-dirmi-come-ci-si-candida-per-l-agcom/ , articolo che fotografa in modo molto puntuale la situazione nomine AGCOM, 
 e altri due minuti all’appello lanciato per la sua “candidatura” http://www.manafactory.it/news/nomine-agcom-appoggiamolapoggiani-un-appello   
In allegato il cv di Alessandra, perchè le persone in gamba che credono nel merito credono ancora che allegare un cv abbia senso. 

Grato per l’attenzione, vi saluto cordialmente,
Antonio De Napoli 
PS per i parlamentari che usano Twitter #appoggiamolapoggiani

la fissazione del posto fisso

In nel mondo on 26 febbraio 2012 at 16:20

“Sia chiaro che i giovani, i ventenni che incontriamo dentro e fuori le aule universitarie, nemmeno ci pensano al posto fisso. Nessuno pretende di riavvolgere la bobina degli ultimi quarant’anni. Ma è altrettanto evidente che a loro non si può chiedere tutto, senza nessuna tutela in cambio. Non è tollerabile che 1 su 3 sia senza impiego, che aumenti sistematicamente la quota di chi non lavora né studia e di chi, pur avendo un’occupazione, è a tutti gli effetti “povero”. Di chi volteggia a mo’ di surfista tra un tirocinio e l’altro (gratis) pur di riempire il curriculum e di chi è addestrato a farsi di nebbia, nel caso in cui passino gli ispettori sul lavoro. Una condizione inaccettabile e sciagurata. Con un silenzio della rappresentanza (forse che i ventenni sono iscritti a uno qualunque dei sindacati che partecipano alle trattative col governo?) che è forse il rumore più assordante del nostro malconcio sistema democratico. Se l’attuale tavolo di negoziazione non diventa un discorso appassionato sull’occupazione giovanile, avremo forse perso l’ultima delle occasioni per risalire la china.” (Elisabetta Gualmini – Il Sole 24 Ore, 7 febbraio 2012)

bce, mutui e accesso al credito: proviamo a fare ‘sto giochetto?

In nel mondo, press room on 19 gennaio 2012 at 21:09

 

Roma –  Il Forum Nazionale dei Giovani, già ascoltato in due occasioni dal Presidente Monti, propone nuovamente al Governo provvedimenti in favore delle giovani generazioni. «La nostra piattaforma aveva indicato al Premier Monti l’accesso al credito come una delle priorità per svecchiare il sistema e favorire lo sviluppo del Paese e il futuro dei giovani italiani» afferma Antonio De Napoli, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, la piattaforma di rappresentanza dell’associazionismo giovanile. «Ieri abbiamo inviato al Governo una proposta concreta, costruita sulle basi del “Salva Italia” e di una delibera del Board BCE». 
L’articolo 8 del decreto “Salva Italia” del governo Monti ha dato alle banche la possibilità di emettere obbligazioni garantite dallo Stato. La garanzia statale serve a rendere più solide queste nuove obbligazioni. Questo provvedimento nazionale si è felicemente abbinato alle decisioni della BCE. Le banche, infatti, hanno emesso 40 miliardi di obbligazioni garantite dallo Stato per utilizzarle come garanzia nel corso della recente asta di rifinanziamento a 3 anni promossa dalla BCE. Ma l’8 dicembre 2011 la BCE ha deciso anche di diversificare la natura dei titoli che possono essere utilizzati come collaterale. D’ora in avanti, le banche che vogliono accedere alle aste possono presentare come garanzia anche titoli cartolarizzati con voto singola A che hanno come sottostante mutui ipotecari e prestiti a PMI, oltre ai titoli ammessi come garanzia anche in precedenza.

 

 La proposta del Forum ha come obiettivo quello di sfruttare al meglio queste nuove possibilità. Lo Stato potrebbe concedere la sua garanzia non più esclusivamente sulle obbligazioni bancarie, ma anche sugli stessi mutui, specificatamente su quelli richiesti da giovani e da giovani famiglie al fine di acquistare una abitazione o per sviluppare una PMI, che le banche poi possono cartolarizzare per rifinanziarsi presso la BCE. In questo modo, la garanzia statale darebbe la possibilità a più giovani, anche a quelli con contratti precari, di avere accesso al credito. Inoltre, le banche avrebbero la garanzia statale come protezione e gli stessi ABS avrebbero un maggior grado di solidità.

 

 «Siamo convinti che questa nostra proposta possa essere particolarmente positiva per le giovani generazioni – ha commentato il Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani Antonio De Napoli  – In poche parole, l’impegno che lo Stato si è assunto nei confronti delle Banche avrà un senso differente se permetterà ai giovani di accedere, con maggiore facilità e a condizioni vantaggiose, ai mutui per l’acquisto della prima casa e prestiti per la piccola e media impresa».

 

«Proponiamo al Governo Monti – prosegue la nota del Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani – di spostare la garanzia dalle obbligazioni bancarie ai mutui». La proposta ha il merito di conferire alla garanzia statale una ricaduta positiva e diretta sull’economia. Inoltre, si aiuterebbero i giovani a costruire una parte importante del loro futuro. 

 


non moriremo democristiani

In nel mondo on 7 gennaio 2012 at 11:15

“La fine della Dc e l’impossibilità storica e culturale di riproporla non vanno salutate come una disgrazia ma come un evento propizio per i cattolici italiani per inserirsi in modo maturo nel solco conciliare”. (Rocco D’ambrosio, da Europa del 12 ottobre 2011) 

a proposito del volontariato…

In blog, nel mondo on 6 gennaio 2012 at 15:41

…scrive Giorgio Vittadini:“Quello che la recente ricerca dell’Istat- Cnel ha chiamato “sistema di dono e di relazione basata su solidarietà corte e legami di tipo comunitario” non è un’attività relativa alla vita civile, a lato di quella personale, ma è innanzitutto una dimensione implicata nella natura dell’uomo. Da quanto osserviamo tutti i giorni nelle nostre realtà, possiamo dedurre che ciò che ci fa interessare degli altri è un’esigenza costitutiva della nostra natura. Quando vediamo un bisogno ci sentiamo spinti a rispondervi, perchè questo corrisponde alla nostra natura, prima che per il fatto che qualcuno o qualcosa ci obblighi a farlo.“

Monti, apri ai ggggiovani

In blog, nel mondo on 14 novembre 2011 at 23:31

Il Prof. Sen. Mario Monti riceverà alle ore 17.30 il Forum Nazionale dei Giovani nell’ambito delle consultazioni.

Noi siamo pronti.

sempre sui temi del lavoro

In nel mondo on 3 ottobre 2011 at 12:58

Il Sussidiario mi ha chiesto un articolo successivamente all’audizione in Commissione Lavoro alla Camera.

Et voilà. Se volete leggere ecco qui il link

http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2011/10/3/IL-CASO-2-Stage-e-pensioni-due-ostacoli-al-lavoro-per-i-giovani/2/211052/